Il canottaggio è uno sport perfetto per allenare corpo e mente. I duri allenamenti a cui si sottopongono i canottieri, infatti, gli consentono di scolpire muscoli d’acciaio, rinforzare l’apparato cardio circolatorio e migliorare la capacità di resistenza e la concentrazione. Il tutto, praticando uno sport che permette di recuperare il contatto con la natura.
Nonostante non abbia la stessa fama del nuoto o del calcio, soprattutto in Italia, il canottaggio è uno degli sport che dà più benefici a corpo e mente. I fisici degli atleti che si sfidano nelle competizioni internazionali stanno li a dimostrarlo: muscoli molto sviluppati, basse percentuali di massa grassa, una forza esplosiva pressoché unica e una notevole resistenza agli sforzi prolungati. Pur senza arrivare ai livelli olimpici, però, il canottaggio è l’attività sportiva perfetta per chi vuole rimettersi o mantenersi in forma, pensando sia all’estetica che alla salute. Vogare, infatti, permette di aumentare la muscolatura e la forza ma anche di tenere allenati cuore e polmoni, oltre che incrementare la propria capacità di concentrazione. Un vero e proprio elisir di giovinezza per fisico e testa. Vediamo nel dettaglio il perché.
Sommario
Rafforzare i muscoli a suon di vogate
Sicuramente, gli effetti della pratica del canottaggio sul corpo sono i più evidenti. Il fisico di un canottiere colpisce per due ragioni: la robustezza e l’armonia. Non è un caso. Il dottor Cameron Nichol, medico ed ex vogatore, ha realizzato uno studio con cui è riuscito a dimostrare che in un allenamento o in una gara di canottaggio gli atleti arrivano ad attivare l’85% dei loro muscoli. Un dato netto che contraddice la diffusa impressione che nel canottaggio contino poco o nulla le gambe e si lavori solamente di braccia, spalle e dorsali. In realtà, i muscoli coinvolti dalla vogata sono tantissimi: dal trapezio ai deltoidi, dai pettorali agli addominali, dai bicipiti ai quadricipiti, dai glutei ai polpacci. Proprio le gambe svolgo un fondamentale ruolo di spinta, nella fase iniziale di ogni vogata. Insomma, un perfetto allenamento total body, che però non stressa le articolazioni, che rimangono quindi protette. Tutto questo si traduce in un aumento della forza, dell’esplosività e della mobilità, oltre che in un elevato dispendio calorico (anche fino a 500 kcal l’ora).
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Allenare cuore e polmoni remando
Altro tema: i benefici del canottaggio sul funzionamento di cuore e polmoni. Trattandosi di uno sport essenzialmente aerobico, il sistema cardiocircolatorio e quello respiratorio vengono molto impegnati. Con il canottaggio, si migliora nettamente la capacità polmonare. Addirittura, se lo si pratica da bambini, lo sviluppo dei polmoni ne è avvantaggiato. Per quanto riguarda gli effetti positivi su cuore e circolazione, vi rientrano la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione, il miglioramento dell’ossigenazione di muscoli e cervello, la diminuzione della presenza di glucosio (glicemia), colesterolo e trigliceridi nel sangue. Nel complesso, quindi, il canottaggio consente d mantenersi in salute in modo completo.
Migliorare resistenza e concentrazione
Ultimo capitolo, ma non perché meno importante, è quello dei benefici del canottaggio sul cervello. Della migliore ossigenazione abbiamo già parlato; a questa si aggiunge l’incremento della produzione di endorfine, che ha effetti positivi sull’umore, diminuendo l’asia e aiutando a combattere gli stati di depressione. Inoltre, il canottaggio richiede sforzi intensi e prolungati, che aiutano ad allenare la capacità di concentrazione. Un vantaggio che è ulteriormente rafforzato anche dall’attenzione continuativa e profonda che è richiesta ai canottieri per coordinarsi con i compagni di vogata e tenere sotto controllo le altre imbarcazioni in gara. Dal primo all’ultimo secondo, tutti i sensi sono impegnati in uno sforzo che non è esagerato definire sovraumano.

