350 sportivi a bordo di 50 imbarcazioni hanno celebrato il ritorno, dopo 27 anni di assenza, della Vogalonga Tiberina, storica manifestazione remiera organizzata sul Tevere con il contributo della Marina Militare. Una grande festa di sport e socialità.
Erano 27 anni che non si vedevano le acque del Tevere popolate da tante barche tutte insieme: oltre 50 tra imbarcazioni da canottaggio, canoe e dragon boat, guidate da circa 350 atleti provenienti da tutto il mondo. L’occasione per questa pacifica invasione è stata la nuova edizione della Vogalonga Tiberina, storica manifestazione che rievoca, nel nome e nella struttura, la più celebre regata veneziana. Un evento atteso da 27 anni. Tanti, infatti, ne sono passati dalla celebrazione dell’edizione precedente. Quasi tre decenni di silenzio, dovuti alla non navigabilità del fiume capitolino. Poi, finalmente, il ritorno in grande stile di un appuntamento capace di unire sport, natura e divertimento come pochi altri.
Sommario
Breve storia della Vogalonga Tiberina
La storia della Vogalonga Tiberina ha inizio nel 1977, per iniziativa di alcuni storici circoli di canottaggio romani, come il Tirrenia Todaro, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, e i Circoli Canottieri Lazio e Roma. Fin dal suo debutto, la manifestazione beneficia del supporto della Marina Militare, che per l’occasione, ogni anno, crea una medaglia commemorativa. Le edizioni si susseguono con grande successo per vent’anni, fino al 1997. Poi, come detto, poco meno di trent’anni di stop, perché la navigabilità del Tevere si fa problematica. Un vuoto interrotto solo brevemente nel 2015, con un’edizione destinata proprio a testare le condizioni del fiume.
Edizione 2024 della Vogalonga, tra gli sostenitori c’è anche il Deportivo – Circolo remiero Baja
Nel 2024, finalmente, il ritorno, salutato con entusiasmo da sportivi, appassionati e semplici curiosi, che si sono dati appuntamento nella capitale, sulle sponde del Tevere, la mattina di domenica 29 settembre. La regata, lunga 30km, ha suscitato grande divertimento oltre al giusto agonismo. La rinascita di questa festa è stata possibile grazie all’impegno di tutti i circoli canottieri di Roma. Agli storici organizzatori, infatti, si sono aggiunti l’Associazione Marevivo, il Circolo Ondina Generali, il C.C. Aniene, il Tre ponti, il Navalia, il circolo della Rai, il Tiber Rowing e ovviamente anche il Deportivo – Circolo Remiero Baja (gemellato con l’unico equipaggio europeo in gara, proveniente dalla Germania). L’obiettivo, però, è non fermarsi qui, ma rendere nuovamente la Vogalonga un appuntamento annuale per Roma, capace di celebrare i valori dello sporto e l’importanza del contatto con la natura.







