Con il Canottaggio Sociale, la Federazione Italiana Canottaggio prova a valorizzare i benefici fisici, psichici e sociali di questa disciplina sportiva. Lo fa attraverso tre progetti che hanno come pubblico potenziale donne e uomini di ogni età ed estrazione sociale, comprese le persone con disabilità e coloro che si trovano a vivere in condizioni disagiate.
Lavoro di gruppo, contatto con la natura, conoscenza del proprio corpo e dei suoi meccanismi. Dentro la pratica del canottaggio c’è tutto questo ed anche molto altro. Un bagaglio molto denso, che rende questa disciplina molto più di un semplice sport, quasi una filosofia di vita. Per questo motivo, il canottaggio può avere importanti risvolti sociali che possono essere sfruttati in progetti di vario tipo. Una dimostrazione ne è l’idea del Canottaggio Sociale, lanciata e realizzata dalla FIC e a cui anche il Deportivo – Centro Remiero Baja ha aderito. Vediamo meglio di cosa si tratta attraverso le risposte a tre semplici domande.
Sommario
Cos’è il canottaggio sociale?
Il canottaggio sociale è un’area della Federazione Italiana Canottaggio (FIC) che mira a sfruttare l’attività remiera come strumento di inclusione sociale, promozione del benessere e prevenzione della salute. Si tratta quindi di un’azione espressamente rivolta a donne e uomini di tutte le età, dai bambini fino agli anziani, oltre che alle persone con disabilità e a tutti coloro che si trovano in condizioni di disagio sociale. La scelta di dare vita a questo percorso nasce da una constatazione: lo stile di vita che caratterizza la contemporaneità è sempre più frenetico e sempre meno sano, soprattutto per chi vive in città. È necessario, quindi, costruire nuovi equilibri, per garantirsi il benessere di corpo e mente. E la pratica del canottaggio può rappresentare davvero una soluzione, perché si tratta di una disciplina con una forte connotazione etica, legata ai concetti di comunità e cooperazione. Proprio quelle dimensioni che più si vanno perdendo.
Quali sono i progetti principali del Canottaggio Sociale?
Ad oggi, il Canottaggio Sociale porta avanti tre linee di progetto.
- Sport Terapia Integrata. Si rivolge a chiunque voglia praticare il canottaggio non solo a livello agonistico, ma anche per migliorare la propria qualità della vita attraverso un corretto gesto tecnico e l’attività fisica regolare. È particolarmente utile per promuovere il benessere psicofisico dei partecipanti.
Leggi di più sul progetto Sport Terapia Integrata al Deportivo
- Remare in libertà. Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, si propone di avvicinare all’attività remiera i minori e giovani adulti in carico ai servizi della Giustizia Minorile. L’obiettivo è utilizzare lo sport come mezzo di riabilitazione e inclusione sociale.
Leggi di più sul progetto Remare in Libertà al Deportivo
- #StudiEremoinFamiglia. Attraverso la collaborazione con gli istituti scolastici, questo progetto mira a coinvolgere giovanissimi e adolescenti, insieme ai loro insegnanti e familiari, nel mondo del canottaggio, promuovendo i valori educativi e sociali dello sport.
Quali sono i potenziali benefici del Canottaggio Sociale
Utilizzando lo sport a scopi sociali, come dichiarato espressamente già dal nome, il Canottaggio Sociale permette di lavorare su più fronti.
- Miglioramento della salute fisica. Il canottaggio è un’attività completa che coinvolge tutti i principali gruppi muscolari, migliorando forza, resistenza e coordinazione.
- Benessere mentale. L’attività all’aperto e la pratica sportiva in gruppo contribuiscono a ridurre lo stress e migliorare l’umore.
- Inclusione sociale. Promuove la socializzazione e l’integrazione di persone provenienti da contesti diversi, favorendo il rispetto reciproco e la cooperazione.
- Educazione e formazione. Attraverso progetti come #StudiEremoinFamiglia, il canottaggio diventa uno strumento educativo per i giovani, insegnando valori come disciplina, lavoro di squadra e rispetto

