Cosa si intende per “acqua”? Chi è il timoniere? Come p composto un ciclo di vogata? Nel canottaggio si usano molti termini tecnici che devono essere conosciuti se si vuole seguire ogni gara con passione e divertimento. Ecco un breve glossario minimo.

Nel canottaggio, come in tutte le discipline sportive, si usano dei termini tecnici che identificano delle specifiche imbarcazioni, dei momenti di gara, delle situazioni che si possono creare o dei ruoli che rivestono determinati atleti. Il glossario del canottaggio è ampio e ricco. Alcune parole, però, sono di particolare importanza, perché vengono utilizzate anche dai mezzi di comunicazione durante le telecronache o i resoconti di gara. Conoscere questo vocabolario minimo, quindi, serve per poter seguire con cognizione di casa una competizione, pur senza essere esperti. Ecco, nel dettaglio, dieci termini del canottaggio davvero imperdibili.

Acqua

L’acqua è senza dubbio l’elemento principe della pratica del canottaggio, ciò che la mente visualizza quando si parla di questo sport. In gergo più tecnico, però, con la parola acqua si indica la corsia dentro cui un’imbarcazione è chiamata a correre durante la gara, larga 12 metri e delimitata lateralmente da due file di boe.

Capovoga

Negli equipaggi multipli, prende il nome di capovoga il canottiere che siede sul primo carrello, partendo dalla poppa dell’imbarcazione (cioè la parte posteriore). Il suo è un ruolo strategico, perché ha il compito di dettare il ritmo delle remate ai compagni.

Ciclo di voga

Il ciclo di voga indica il movimento di vogata nel suo complesso e si compone di tre momenti distinti:

  • attacco: quando il remo entra in acqua;

  • passata: quando il remo viene mosso sott’acqua;

  • uscita: quando il remo esce dall’acqua;

  • ripresa; quando il remo viene riportato in posizione utile per effettuare un nuovo attacco.

Colpo

Durante le telecronache delle gare di canottaggio, si sente molto parlare di colpi che non sono altro che le singole vogate (dette anche palate). Durante la competizione, di solito i colpi vengono misurati attraverso un apposito cronometro, detto contacolpi.

Crab

Un termine che nessun canottiere vorrebbe mai utilizzare. Il crab, infatti, è il blocco del remo sott’acqua, che può avvenire subito all’attacco, durante la passata o al momento dell’uscita. Nei casi più gravi può portare anche al rovesciamento della barca.

Fuoriscalmo

Sono le tipiche imbarcazioni lunghe e strette utilizzate durante le gare olimpiche, quindi quelle più note anche tra un pubblico di non addetti ai lavori. Bisogna però precisare che non tutte le tipologie di barche fuoriscalmo prendono parte alle Olimpiadi.

Jole

La Jole è invece un altro tipo di imbarcazione, utilizzata non nelle gare olimpiche ma nelle regate in mare. Prevede la vogata di coppia, con 2, 4 o 8 atleti. Può anche essere con o senza timoniere.

Ritmo

Uno degli elementi più utili a misurare l’efficacia della vogata e quindi l’andamento della gara è il ritmo, cioè il numero di vogate in una frazione di tempo e la loro cadenza.

Pari e dispari

Questo termine riguarda solo le imbarcazioni di punta, cioè quelle in cui ciascun atleta impugna un solo remo. I vogatori che hanno il remo sulla destra sono detti pari, quelli che ce l’hanno sulla sinistra sono detti dispari.

Timoniere

Il timoniere è un membro dell’equipaggio responsabile della direzione della barca e della gestione di alcuni aspetti tecnici durante la gara. Il timoniere è solitamente posizionato nella parte posteriore della barca, seduto di fronte agli altri membri dell’equipaggio.

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