Nelle imbarcazioni che ne prevedono la presenza, il timoniere è il responsabile della direzione della barca e della sicurezza a bordo. Un atleta fondamentale, che spesso rimane nell’ombra e solo a volte riesce a guadagnare grande notorietà, come nel caso di Giuseppe Di Capua, timoniere dei fratelli Abbagnale.
Amare uno sport poco in vista come il canottaggio e magari iniziare a praticarlo significa anche addentrarsi in un mondo particolare, fatto di parole nuove, che vanno conosciute. Il canottaggio, come tutti gli sport, è infatti dotato di un proprio vocabolario, un vero e proprio glossario di termini tecnici fondamentali. Tra questi, uno dei più diffusi è timoniere, che identifica un preciso ruolo all’interno di alcuni equipaggi di vogatori. Una figura centrale che merita di essere approfondita.
Sommario
Chi è e cosa fa il timoniere nel canottaggio
Di per sé, il vocabolo timoniere non appartiene solo al ristretto ambito del canottaggio ma a tutto il mondo della nautica. In una nave, infatti, timoniere è colui che ha il compito di gestire il timone, cioè lo strumento che permette di mantenere l’imbarcazione sulla rotta desiderata. Si tratta quindi di un ruolo di primaria importanza. Passando dalla nautica al canottaggio, l’importanza del timoniere resta intatta, così come le caratteristiche centrali dei suoi compiti, anche se le modalità d’azione sono diverse. Nelle imbarcazioni da canottaggio, infatti, non c’è un timone da manovrare. Cosa fa allora il timoniere? Rimane comunque il responsabile della direzione della barca, ma agisce dando indicazioni verbali ai suoi compagni, invece che intervenendo direttamente. Inoltre, è a lui che spetta garantire la sicurezza a bordo. Solitamente si posiziona a poppa, cioè nella parte posteriore. È bene però precisare che non tutti gli equipaggi prevedono la presenza del timoniere. Infatti, si parla di barche con o senza timoniere, e la distinzione comporta anche la partecipazione a gare diverse.
Timonieri che hanno fatto la storia del canottaggio: Giuseppe di Capua
Nella maggior parte dei casi, il timoniere è il membro dell’equipaggio che rimane più in ombra, anche se nelle competizioni internazionali riceve la medaglia come tutti gli altri atleti. Negli anni, però, alcuni timonieri hanno rotto i confini di questo anonimato e si sono imposti come personaggi apprezzati e amati. In Italia, questo è il caso di Giuseppe Di Capua, detto Peppiniello, storico timoniere dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale. Il terzetto, a bordo del due con, si è reso protagonista di alcuni storici successi che hanno dato lustro e notorietà alla nazionale italiana di canottaggio. Indimenticabili gli ori olimpici di Los Angeles (1984) e Seul (1988), seguiti dall’argento di Barcelona (1992). Ancora più numerose le medaglie conquistate da dream team ai campionati mondiali: 7 ori (1981, 1982, 1985, 1987, 1989, 1990 e 1991), 2 argenti (1986 e 1993) e 1 bronzo (1983). Completano il palmares di Giuseppe Di Capua anche 1 oro nel 1983 a bordo dell’otto con pesi leggeri e 1 argento nel 2013 con il quattro con pesi leggeri misto LTA.

